Quando una lavastoviglie Ignis si blocca a metà ciclo, lampeggia senza spiegarsi o non parte più dopo un blackout, la prima idea è sempre la stessa: “la resetto”. E spesso è anche l’idea giusta. Il problema è che “reset” non significa una sola cosa. A volte devi solo annullare il programma in corso e far scaricare l’acqua. Altre volte devi riavviare l’elettronica togliendo alimentazione. In altri casi, invece, il reset non serve perché la macchina non è “impallata”: sta solo segnalando una condizione reale, come rubinetto chiuso, filtro intasato, scarico piegato o antiallagamento attivo. Se tu provi a resettare senza sistemare la causa, l’errore torna identico e ti ritrovi punto e a capo, magari con i piatti ancora sporchi e l’umore sotto i piedi.
In questa guida ti spiego come resettare una lavastoviglie Ignis in modo pratico, con procedure che funzionano sulla grande maggioranza dei modelli (Ignis è parte del gruppo Whirlpool, quindi molte logiche di controllo sono comuni), e con una bussola chiara su quando fermarti e chiamare assistenza. Niente elenchi, niente gergo inutilmente tecnico: solo ciò che serve per farla ripartire senza fare danni.
Indice
Cosa significa “reset” su una lavastoviglie Ignis
Nel linguaggio comune “reset” vuol dire “riporto tutto a posto”. Nella realtà di una lavastoviglie, il reset è più concreto e meno magico. La macchina non ha un tasto “cancella i problemi”. Ha una serie di azioni che riportano il controllo in uno stato neutro, spesso cancellando il ciclo attivo, facendo scaricare l’acqua e spegnendosi, oppure riavviando la scheda elettronica.
Il reset più utile è l’annullamento del programma. È quello che usi quando hai scelto un ciclo sbagliato, quando vuoi interrompere un lavaggio e ripartire, oppure quando la macchina sembra ferma in una fase e tu vuoi forzare una chiusura pulita. Di solito l’annullamento attiva anche uno scarico automatico di sicurezza: non ti lascia aprire con acqua alta dentro, perché non sarebbe né comodo né sicuro.
Poi c’è il reset di alimentazione, che serve quando il pannello non risponde, quando la lavastoviglie è “congelata” o quando dopo un’interruzione di corrente il sistema si comporta in modo incoerente. È il classico “spengo dal quadro, aspetto, riaccendo”, che riavvia la logica.
Infine c’è il reset “dopo anomalia”, cioè la procedura che fai dopo aver risolto la causa di un allarme. Molti manuali Ignis spiegano esplicitamente che, dopo aver effettuato i controlli (per esempio tubo piegato o filtri sporchi), devi spegnere e riaccendere e avviare un nuovo programma. Se non rimuovi la causa e ti limiti a resettare, l’anomalia resta e la macchina non ti “perdona”.
Prima di resettare: sicurezza e due controlli che evitano errori
Prima di premere qualsiasi tasto, guarda la situazione con due occhi pratici. Hai acqua a terra o un odore strano di bruciato? Se sì, non fare il reset “per vedere se riparte”: chiudi il rubinetto, spegni e valuta assistenza. Acqua ed elettricità non sono un gioco.
Se invece il problema è un blocco del programma o un lampeggio senza acqua a terra, fai due controlli rapidi. Controlla che la porta sia chiusa bene. Sembra un consiglio da nonna, ma è uno dei motivi più comuni per cui una lavastoviglie non parte o si ferma. Poi controlla il rubinetto dell’acqua: se qualcuno lo ha chiuso, la macchina può lampeggiare e fermarsi per protezione, e tu puoi resettare quanto vuoi senza ottenere nulla.
Infine ascolta un dettaglio: senti la pompa che scarica di continuo anche a programma fermo? In alcuni casi la macchina entra in una routine di scarico di sicurezza quando rileva un problema (come antiallagamento o errori di livello). In quel caso il reset può anche riuscire, ma tornerà immediatamente se la condizione che lo ha attivato è ancora presente.
Il reset più comune sui modelli Ignis “classici”: tasto ANNULLA/SPEGNI e scarico di 1 minuto
Molte lavastoviglie Ignis, soprattutto le serie più diffuse degli anni passati (quelle con tasto “ANNULLA/SPEGNI” o “CANCEL/OFF”), hanno una procedura di reset estremamente chiara, riportata nei manuali.
Funziona così: se un programma è in esecuzione e vuoi annullarlo, apri la porta per interrompere il ciclo, premi il tasto ANNULLA/SPEGNI e poi richiudi la porta. La lavastoviglie scarica l’acqua per circa un minuto e si spegne o comunque si porta a uno stato pronto per un nuovo avvio. Questo minuto di scarico non è un “capriccio”: serve a lasciare la vasca in condizioni sicure e a evitare che tu apra con acqua residua alta.
Questa stessa procedura, su alcuni modelli, vale anche quando la macchina è spenta: premendo ANNULLA/SPEGNI la lavastoviglie può attivare uno scarico breve per svuotare eventuali liquidi rimasti all’interno. È utile, per esempio, se vuoi svuotare prima di fare una pulizia dei filtri o se devi spostare l’apparecchio.
Se dopo l’annullamento senti la pompa lavorare per un minuto e poi tutto si ferma, sei nel comportamento corretto. Se invece la pompa continua oltre quel tempo o la macchina riparte da sola con un nuovo lampeggio, allora il reset non sta “chiudendo” un ciclo: sta reagendo a un’anomalia ancora presente.
Reset sui modelli Ignis più recenti: tasto ON-OFF/Reset e funzione “Drain Out” con pressione prolungata
Negli ultimi anni molti modelli Ignis hanno pannelli più moderni, spesso simili a Whirlpool/Indesit, con tasto ON-OFF/Reset e tasto START/Pause. In questi modelli il concetto di reset resta identico, ma cambia il gesto.
Se vuoi cancellare un ciclo in modo controllato, spesso hai una funzione chiamata “Drain Out” (scarico). In diverse guide di riferimento del gruppo, la funzione si attiva con una pressione prolungata del tasto START/Pause: il programma attivo si interrompe e l’acqua viene scaricata. È, di fatto, l’equivalente moderno del vecchio ANNULLA/SPEGNI con scarico di un minuto. Anche qui, la macchina non ti lascia “a metà”: prima scarica, poi si mette in condizione di ripartire.
In questi modelli, per modificare un programma appena iniziato, spesso il manuale indica una logica molto semplice: tieni premuto il tasto ON/OFF finché la macchina si spegne, poi riaccendi, scegli il programma corretto e premi START/Pause. È un reset “soft” che azzera lo stato corrente senza toccare impostazioni di base.
Questo tipo di pannello può confondere perché il tasto ON-OFF viene chiamato anche “Reset”. Il significato pratico è: spegnere il controllo e ripartire pulito. Ma non aspettarti che cancella un allarme se la causa è ancora lì. È un reset logico, non una bacchetta magica.
Reset di alimentazione: quando il pannello non risponde o dopo un blackout
A volte il problema non è il ciclo, ma il controllo elettronico. Display acceso ma bloccato, tasti che non rispondono, macchina che sembra “impallata” dopo un’interruzione di corrente. Qui il reset giusto è il riavvio elettrico, cioè il ciclo di alimentazione.
La procedura più sicura è questa: annulla il ciclo se possibile, poi togli alimentazione scollegando la spina. Se la spina è scomoda perché la lavastoviglie è incassata, spegni il magnetotermico dedicato o il circuito della cucina dal quadro, con prudenza. Aspetta almeno un minuto, poi ripristina l’alimentazione.
Questo minuto non è un rituale: serve a far “spegnere davvero” la scheda e a resettare condensatori e logica interna. Se riaccendi dopo due secondi, spesso ottieni un mezzo riavvio e ti sembra che “non abbia funzionato”.
Dopo il riavvio, chiudi bene la porta, seleziona un programma semplice e avvia. Se la macchina riparte e non ripropone subito l’anomalia, hai probabilmente risolto un blocco temporaneo. Se invece l’errore torna identico, il problema è reale e devi cercarne la causa.
Resettare dopo un allarme: perché prima devi risolvere la causa
Molti manuali Ignis, soprattutto nelle guide rapide, sono molto pratici: ti dicono di controllare una causa specifica e poi di spegnere e riaccendere la lavastoviglie e avviare un programma nuovo. Questo è un “reset dopo correzione”.
Esempio tipico: la macchina non carica acqua. In alcune guide rapide Ignis il display mostra una combinazione di simboli e la spia accensione/spegnimento lampeggia rapidamente. Le cause suggerite sono rubinetto chiuso, tubo di carico piegato, filtro nel tubo di carico ostruito. La guida non ti dice “resettala e basta”. Ti dice: controlla, pulisci, poi spegni e riaccendi e avvia un nuovo programma. Ha senso: se il filtro è intasato, l’acqua continua a non entrare anche dopo dieci reset.
Altro esempio pratico: il ciclo termina troppo presto o scarica in modo anomalo. Alcune guide riportano che un tubo di scarico posizionato troppo in basso può creare un effetto sifone e causare anomalie di durata. Qui il reset non risolve la geometria dello scarico. Devi sistemare la posizione del tubo, poi riprogrammare e riavviare.
Questa logica ti evita un errore comune: usare il reset come risposta a un problema “fisico”. Il reset è utile quando devi far ripartire un controllo, non quando devi aprire un rubinetto o liberare un filtro.
Se la lavastoviglie non parte: reset o solo una condizione non soddisfatta?
Capita spesso: selezioni un programma, premi start, e non succede nulla. È facile pensare “si è bloccata, resetto”. In realtà, la lavastoviglie potrebbe semplicemente essere in attesa di una condizione.
La prima condizione è la porta: deve essere chiusa correttamente e, su molti modelli, devi chiuderla entro pochi secondi dopo aver premuto avvio, altrimenti la macchina non parte. Se hai interrotto aprendo la porta, spesso basta richiudere e premere di nuovo start per far riprendere il ciclo.
La seconda condizione è l’acqua: se il rubinetto è chiuso o se la pressione è troppo bassa, alcuni modelli entrano in allarme e lampeggiano. Anche qui, il reset non sostituisce l’acqua.
La terza condizione è il ritardo partenza. Molti Ignis permettono l’avvio ritardato: se lo hai attivato, la macchina non parte subito perché sta aspettando. In quel caso non devi resettare: devi annullare il ritardo (di solito premendo ripetutamente il tasto Delay fino a spegnere l’indicatore), oppure annullare il programma e ripartire.
Infine c’è il blocco tasti, presente su alcuni pannelli moderni. In alcune piattaforme del gruppo, una pressione lunga di un tasto funzione (ad esempio Turbo) attiva il “key lock”, che blocca la tastiera tranne ON/OFF. Se ti è capitato di pulire il pannello e tenere premuto un tasto senza volerlo, questo scenario è più probabile di quanto immagini. Lo sblocco, di solito, avviene con la stessa pressione lunga sullo stesso tasto. Non serve un reset elettrico se la macchina è sana: serve togliere il blocco.
Quando il reset “non riesce”: scarico ostruito e filtri sporchi
Un reset di programma spesso attiva uno scarico automatico. Ma se lo scarico è ostruito o il filtro è intasato, la macchina non riesce a completare quella fase e resta in una situazione ambigua. Tu la interpreti come “reset che non funziona”, ma in realtà è un reset che non può completarsi perché l’acqua non esce.
Se sospetti questo, torna alle cose semplici: pulisci il gruppo filtro sul fondo e controlla che sotto non ci siano residui o oggetti che bloccano la pompa. Controlla il tubo di scarico dietro: se è piegato o schiacciato, lo scarico rallenta. Controlla anche il sifone del lavello, perché se è parzialmente ostruito può creare ritorni o rallentamenti.
Qui una piccola digressione “da cucina vera”: molte lavastoviglie iniziano a fare i capricci dopo una settimana di pranzi abbondanti e teglie unte. Non è magia. È grasso che si accumula nei filtri e nei condotti. Un reset in quei casi sembra risolvere per un giorno, poi il problema torna. La vera soluzione è pulizia, e magari un ciclo caldo ogni tanto per ripulire l’interno.
Reset e spie lampeggianti: come usare il reset senza inseguire errori a caso
Molte Ignis segnalano anomalie con spie lampeggianti, in particolare la spia associata ad annulla/spegni o alla funzione start, con un certo numero di lampeggi. Il numero di lampeggi è una “codifica” del tipo di problema. Qui non devi imparare tutto a memoria. Ti serve capire un concetto: se la spia lampeggia per dirti “manca acqua”, resettare senza aprire il rubinetto è inutile; se lampeggia per dirti “scarico bloccato”, resettare senza liberare lo scarico è inutile.
I manuali spesso aggiungono una frase che vale oro: dopo aver rimosso la causa, resetta e riparti. E il reset, in quei modelli, è proprio il tasto ANNULLA/SPEGNI con scarico di un minuto oppure una pressione prolungata di START, a seconda del pannello.
Questa sequenza è anche un modo elegante per evitare di “stressare” la macchina. Se tu continui a far partire e fermare, la pompa e i componenti lavorano male. Se invece annulli correttamente e lasci scaricare, la macchina si porta in una condizione più stabile.
Quando chiamare assistenza: i segnali che dicono “qui il reset non basta”
Ci sono casi in cui il reset è solo una pausa prima dello stesso problema. Se dopo un annullamento corretto e un riavvio elettrico l’anomalia torna identica subito, è probabile che tu abbia un guasto reale o una condizione che non puoi risolvere con controlli base.
Se senti la pompa di scarico che parte da sola appena dai corrente e continua a lungo, potresti avere un sistema antiallagamento attivo o un’anomalia di livello. Se vedi acqua a terra o dentro la base della lavastoviglie, fermati: qui si entra nel campo delle perdite, e resettare non solo è inutile, può peggiorare.
Se l’apparecchio fa scattare il salvavita o il magnetotermico, non riprovare. Un reset non ripara un corto. Se senti odore di bruciato o vedi segni di surriscaldamento, stessa regola: stop e assistenza.
Infine, se la macchina è in garanzia, evita smontaggi. Il reset di programma e il reset elettrico sono procedure normali. Smontare pannelli e intervenire su componenti interni è un’altra storia.
Dopo il reset: come ripartire in modo “intelligente”
Dopo un reset riuscito, hai voglia di rimettere tutto dentro e far partire l’eco da tre ore. Lo capisco. Ma se stai resettando perché la macchina ha avuto un blocco, conviene fare un test più leggero per verificare che carico, lavaggio e scarico funzionino.
Imposta un programma breve o un risciacquo, con un carico semplice. Osserva soprattutto due fasi: il carico dell’acqua e lo scarico. Se la macchina carica e scarica senza esitazioni, hai buone probabilità che fosse un blocco temporaneo o una condizione risolta (rubinetto, filtro, tubo). Se invece torna a fermarsi sempre nello stesso punto, hai un pattern: e un pattern è un indizio tecnico utile per l’assistenza.
Approfitta anche del “momento reset” per fare una manutenzione minima. Pulire i filtri e controllare i bracci irroratori è un gesto breve, ma riduce la possibilità che un problema di circolazione si trasformi in un blocco durante i prossimi lavaggi.
Conclusioni
Resettare una lavastoviglie Ignis non è complicato, ma va fatto con metodo. Sui modelli più classici, l’annullamento passa spesso dal tasto ANNULLA/SPEGNI: premi, richiudi la porta e lascia scaricare per circa un minuto, poi riparti con un nuovo programma. Sui modelli più recenti con tasto ON-OFF/Reset e START/Pause, la cancellazione del ciclo e lo scarico possono avvenire con una pressione prolungata di START/Pause (funzione di scarico) oppure spegnendo e riaccendendo per cambiare programma. Se il pannello non risponde, il reset elettrico con alimentazione tolta per almeno un minuto è il riavvio più universale.
La parte che conta davvero, però, è non usare il reset come scusa per ignorare la causa. Se il rubinetto è chiuso, se il filtro è intasato, se lo scarico è piegato, il reset non può sostituire la soluzione reale. E se l’anomalia torna subito o vedi acqua dove non dovrebbe esserci, non insistere: meglio assistenza che un problema più grande.